acf domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /var/www/blogstaging.mindwork.it/wp-includes/functions.php on line 6131“Conoscere gli altri è intelligenza.
Conoscere se stessi è vera saggezza.
Padroneggiare gli altri è forza.
Padroneggiare se stessi è il vero potere.”
– Lao Tzu –
Un recente studio condotto da Kenneth Matos, dal titolo: “Toxic Leadership: Detoxifying your Culture and Encouraging More Mindful Leadership”, ha rilevato che quando i leader sono stressati, la loro ansia può essere avvertita nell’intera organizzazione, tanto che a volte le persone, ugualmente stressate, lasciano il lavoro per tutelare la propria salute mentale. Solo il 7% degli intervistati ritiene che i propri leader quando stressati siano in grado di guidare i propri team e, solo l’11% si sente realmente coinvolto nel lavoro che svolge quando si trova in questa situazione.
Questo studio ha scoperto, inoltre, che quando i leader non riescono a gestire lo stress in modo costruttivo, sono percepiti da oltre il 50% dei lavoratori come dannosi o inefficaci e questo causa anche una perdita di motivazione da parte delle persone stesse, ad avanzare all’interno dell’azienda.
Allo stesso tempo è stato scoperto che, quando i leader praticano la Mindfulness, il “capitale psicologico” della loro organizzazione aumenta.
Ci sono 4 componenti che definiscono il capitale psicologico:
Il modo in cui i leader di un’organizzazione gestiscono il proprio stress influenza direttamente i livelli di queste 4 componenti all’interno del loro team.
I leader più consapevoli, sono quelli che hanno imparato 2 modalità di elaborazione specifiche:
La ricerca della Harvard Business Review ha identificato 3 aree specifiche di padronanza che consentono ai leader di essere più presenti, più ponderati nelle loro scelte organizzative e più consapevoli di tutto ciò che accade intorno a loro.
Le tre aree sono:
Il primo passo per diventare un leader consapevole è quindi quello di sviluppare l’autocoscienza. Non possiamo cambiare ciò che non sappiamo. I leader possono aumentare la propria consapevolezza prestando attenzione a come si presentano con le persone e nelle situazioni di lavoro. Una volta che diventiamo consapevoli di come stiamo reagendo e coinvolgendo gli altri, possiamo fare un piano per migliorare la nostra consapevolezza e presenza.
Uno dei cambiamenti più semplici che si possono fare è porre l’attenzione al respiro. Un esercizio di respirazione di 5 minuti ogni giorno comincerà a produrre reazioni ed emozioni nuove.
Oltre a prendere coscienza del nostro respiro, ci sono molte altre tecniche che si possono usare quotidianamente per aumentare la propria consapevolezza:
In pratica ciò che insegna la Mindfulness è la capacità di concentrarsi sul flusso del momento presente. Questa attenzione focalizzata ci porta nel qui ed ora delle situazioni che viviamo, e ci rende più consapevoli di ciò che stiamo facendo e quando lo stiamo facendo. Tutto questo può sembrare semplice ed ovvio, ma quando focalizziamo la nostra consapevolezza sui nostri pensieri scopriamo che passiamo la maggior parte della nostra giornata a pensare a eventi passati e futuri, soprattutto quando si tratta di lavoro.
La pratica della Mindfulness ci insegna a diventare consapevoli dei nostri pensieri e del momento presente, ma è un’abitudine che deve essere coltivata quotidianamente perché la tendenza naturale della nostra mente è quella di allontanarci dal qui ed ora.
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Le persone hanno una prospettiva temporale naturale fatta di pensieri dominati da eventi passati, presenti e futuri. Quello che la mindfulness aiuta a fare è limitare il peso degli eventi passati e futuri sulle esperienze presenti, promuovendo un equilibrio che migliora il proprio benessere psico-fisico.
Essere “mindful”, cioè presenti e consapevoli a se stessi, significa riconoscere il proprio stato emotivo nel qui ed ora, comprenderlo e, se dannoso per la propria salute o per quella altrui, saperlo modificare. Avere questa sensibilità significa saper riconoscere i segnali del disagio anche nelle altre persone e poterle aiutare creando le situazioni migliori per il loro welfare, non sono forse queste le caratteristiche di un buon leader?
K. Matos, “Toxic Leadership: Detoxifying your Culture and Encouraging More Mindful Leadership”. Life Meets Work brand with sponsorship from Allianz.
M. Reitz e M. Chaskalson, “How to Bring Mindfulness to Your Company’s Leadership” . Harward Business Review
R. D. Siegel e S. M. Allison, “Positive Psychology: Harnessing the Power of Happiness, Personal Strength, and Mindfulness”. Harvard Health Publishing