acf domain was triggered too early. This is usually an indicator for some code in the plugin or theme running too early. Translations should be loaded at the init action or later. Please see Debugging in WordPress for more information. (This message was added in version 6.7.0.) in /var/www/blogstaging.mindwork.it/wp-includes/functions.php on line 6131L’ADHD (Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder) è stato associato a problemi dello sviluppo dei bambini. Tuttavia, solamente negli Stati Uniti, secondo WebMD.com, vi sono circa 8 milioni di adulti che soffrono di tale problema e ad alcuni di loro non è stata tuttora diagnosticata la patologia e, pertanto, non ricevono alcun trattamento.
L’insorgenza dell’iperattività può essere fatta risalire all’infanzia: circa il 60% dei bambini affetti si porta dietro i sintomi nell’età adulta. Però in alcuni casi i sintomi si manifestano solamente quando si diventa adulti.
Molti adulti affetti da ADHD spesso vengono scambiati per persone pigre e irresponsabili: ciò perché tendono ad arrivare tardi agli appuntamenti, sono disorganizzati, dimenticano le cose e trovano difficile fare più cose contemporaneamente a causa della loro mancanza di concentrazione. Tali sintomi spesso compromettono i loro rapporti personali e la loro vita lavorativa.
Eccone alcuni:
In un adulto affetto da ADHD possono essere presenti alcuni di tali comportamenti. La combinazione dei sintomi varia da individuo ad individuo.
Gli adulti affetti da tale disturbo sono consapevoli della loro condizione, si rendono conto dei sintomi che rendono difficile le attività quotidiane. Sono consapevoli della loro mancanza dei risultati nella vita e questo li rende molto fragili emotivamente, possono inoltre irritarsi e sentirsi abbastanza frustrati a causa delle attività non portate a termine e per tale motivo vivono in uno stato di stress continuo. Essere consapevoli non vuol dire però sapere che si tratti di un vero e proprio disturbo, proprio tale consapevolezza costituisce il primo passo verso il trattamento.
Spesso l’ADHD viene stereotipato dalla società come iperattività, ma occorre tener presente che questo tratto non è la caratteristica più evidente negli adulti, al contrario di ciò che accade nei bambini. Negli adulti è predominante l’impulsività rispetto all’iperattività.
Certamente la presenza di uno o qualcuno di questi sintomi non costituisce una diagnosi certa di ADHD. La diagnosi dell’ADHD negli adulti può risultare difficile in quanto ad oggi non esiste un test standard o un esame medico concreto in grado di diagnosticarlo. Solitamente occorrono una serie di test e una ricerca approfondita sul comportamento di una persona, sul suo background medico e sull’anamnesi familiare.
Esiste un modo semplice per effettuare un’autovalutazione iniziale volta a stabilire se è il caso di rivolgerti ad un professionista:
Questi cinque punti non rappresentano una diagnosi finale, ma piuttosto servono a stabilire la necessità di consultare uno specialista.
Una volta confermata la patologia i pazienti stessi possono collaborare nella gestione dei sintomi.
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Fedeli, D. , Il disturbo da deficit d’attenzione e iperattività, Carrocci.
Hallowell, M. D. Edward M. & Ratey, J. J. (2003), Driven to Distraction: Recognizing and Coping with Attention Deficit Disorder from Childhood Through Adulthood, Simon & Schuster.
Rickel, A. U. & Brown, R. T., Disturbo da deficit di attenzione-iperattività nei bambini e negli adulti, Giunti.
A.P.A. – American Psychiatric Association , “DSM-5 – Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders – Fifth Edition”, American Psychiatric Publishing, Washington DC